Chiara Costanzo aveva 16 anni.
Studiava al Liceo Scientifico Moreschi di Milano. Praticava la ginnastica acrobatica a livello agonistico. Parlava inglese come una madrelingua. Sciava in modo impeccabile. Eccelleva in tutto ciò che faceva in maniera mai ostentata, aveva una disciplina naturale ed era estremamente curiosa di fare tante esperienze.
Solarità, simpatia e lealtà erano parte integrante di lei. Viveva i conflitti della sua età in modo consapevole e autoironico.
La sua scomparsa, nella notte di Capodanno 2026, è una ferita profonda. La sua famiglia ha scelto di trasformare questo dolore in un motore di speranza.
Grazie alla Fondazione istituita in suo nome, Chiara oggi può lasciare un’eredità concreta ai suoi coetanei, passando il testimone nelle mani di chi possiede i suoi stessi sogni.


